
In sintesi
Un preventivo per un bando deve collegare in modo chiaro ogni voce a una spesa ammissibile: descrizione precisa del lavoro, importi separati per voce, IVA indicata, date coerenti con i tempi del bando e dati completi del fornitore. Un preventivo generico può far escludere spese o creare problemi in fase di rendicontazione.
Cosa deve contenere
- dati completi del fornitore e del richiedente;
- descrizione dettagliata di ogni voce, con i termini usati dal bando;
- importi separati per voce, al netto e con l’IVA;
- tempi di realizzazione coerenti con quelli del bando;
- data e validità del preventivo.
La coerenza con le spese ammissibili
Se il bando ammette «sviluppo di piattaforme e-commerce» ma non «pubblicità», il preventivo deve distinguere le due cose. Mescolare voci ammissibili e non ammissibili in un’unica cifra rende difficile la valutazione e la rendicontazione.
Date e tempi
Molti bandi ammettono solo le spese sostenute dopo la domanda o dopo la concessione. Il preventivo può precedere la domanda, ma ordini, fatture e pagamenti devono rispettare le date previste.
Il fornitore che realizza il lavoro prepara la parte tecnica; la verifica dei requisiti formali spetta al consulente che segue il bando.

